EMMETRASPORTI


Vai ai contenuti

Autotrasporto veneto ai limiti

News trasporti



L'autotrasporto veneto è ai limiti del collasso e la Confartigianato regionale (oltre 5mila soci) corre ai ripari lanciando il progetto aggregazione.

«Da sempre -spiega Vendemiano Sartor, presidente regionale di Confartigianato- siamo portati a pensare che la logistica sia qualche cosa che riguardi soggetti terzi, dobbiamo invece imparare che anche noi possiamo entrare a far parte dei progetti sulle reti logistiche, attraverso strutture di aggregazione e cooperazione che ci rendano protagonisti del cambiamento che sta interessando il nostro settore».

La situazione è pesante. Confartigianato segnala che esiste un calo di traffici, ma soprattutto aumentano le difficoltà organizzative dovute all'intensificarsi del just in time: sia per la fornitura che per la consegna delle merci a destinazione.

In questo quadro si innestano l'arretratezza culturale e la polverizzazione delle imprese. Oggi in un convegno a Treviso verranno presentati i risultati della ricerca "Imprese locali di autotrasporto e reti logistiche internazionali: tendenze competitive e strategie di convergenza".

Dall'indagine condotta dall'Istituto Staff, finanziata dall'Ebav, per conto della Confartigianato della Marca Trevigiana, è emerso che le aziende, anche di piccola e media dimensione, cominciano a porsi il problema di come riqualificare la funzione logistica dell'impresa.

Spesso però non hanno la strumentazione per produrre delle scelte organizzative coerenti con questo obiettivo e, dall'altro lato, non trovano molte aziende logistiche pronte a sperimentare dei processi innovativi.

"Questo mercato - spiega Danilo Vendrame presidente Confartigianato trasporti di Treviso e del Veneto - sembra essere intrappolato in un "cattivo equilibrio" nel quale i servizi logistici più avanzati non vengono richiesti dalle aziende manifatturiere perché non sono mai stati forniti dalle aziende di trasporto.

Il primo passo da intraprendere nel processo finalizzato alla co-evoluzione del sistema è quello di incentivare una cultura di impresa e di distretto".
Il principale fattore di svolta è favorire l'aggregazione tra imprese che operano nel settore dei trasporti, nelle attività di gestione di magazzino e di gestione dei sistemi informativi.

«Qui si innesta - prosegue Vendemiano Sartor - il nostro "progetto aggregazione" che prevede l'attivazione di percorsi sperimentali che aiutino gli operatori a mettere alla prova iniziative.

Per favorire la realizzazione di centri merci per l'autotrasporto; offrire servizi alle imprese che vogliono mettersi insieme anche attraverso appositi corsi di formazione.
Gli interventi presso le imprese si avvalgono anche della collaborazione di una task force di tre esperti (logistica ed intermodalità, information tecnology e dinamiche di gruppo e relazioni interpersonali)».

Un ruolo infine lo gioca anche l'Ente Regione sul lato delle infrastrutture. Emerge infatti dalla ricerca che oltre l 77% degli autotrasportatori lamentano carenze infrastrutturali gravi.

In ogni caso qualcosa si muove. «Sono state concepite, con la nostra partecipazione attiva, alcune importanti iniziative per la distribuzione delle merci nelle città di Vicenza e Padova e un piano di studio a Treviso. E' in fase di studio un progetto di "Autostrade del mare" rivolto soprattutto alle imprese di autotrasporto del mobile per il traghettamento di 150 automezzi al giorno nella tratta Venezia / Bari in andata e ritorno.

Siamo parte attiva nel distretto della logistica legato alla portualità di Venezia costituito con l'omonima legge regionale - sottolinea Sartor - e interlocutori unici della Regione del Veneto per la sperimentazione dell'autostrada viaggiante nella tratta ferroviaria da Palmanova a Verona».

Recensione da il gazzettino


EMMETRASPORTI Srl - P.iva 03083930242

Torna ai contenuti | Torna al menu